A Ferrara è stata avviata un’indagine dopo la denuncia di un detenuto, che aveva accusato cinque agenti della Polizia penitenziaria di torture e violenze avvenute il 7 settembre 2024 nel carcere cittadino.
Secondo la ricostruzione riportata, tutto sarebbe nato da una lite tra detenuti nella quinta sezione del carcere. Uno dei due avrebbe colpito l’altro con uno schiaffo infilando il braccio tra le sbarre della cella. Il detenuto poi denunciante avrebbe reagito impugnando una lametta ricavata da un rasoio. Durante l’intervento degli agenti, un poliziotto sarebbe rimasto ferito a un braccio.
Il detenuto sostiene di essere stato successivamente picchiato con calci e pugni durante il trasferimento e poi lasciato nudo e al freddo in cella dopo la rimozione degli abiti. Parte della scena sarebbe stata ripresa dalle telecamere interne.
La Procura di Ferrara, però, ritiene che non ci siano gli elementi per parlare di tortura.
L’avvocato Denis Lovison, che difende gli agenti coinvolti, ha detto di avere fiducia nella decisione del giudice e che, secondo lui, ci sono le condizioni per chiudere il caso con l’archiviazione.
Il caso sarà discusso davanti al giudice il 16 luglio.
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